Enrico V

21 Luglio – 6 Agosto 2017

Ore 21.15
Lunedì riposo

Adattamento e Regia di Daniele Pecci
Prodotto da Politeama srl

Più che in ogni altro dramma storico, e tutto sommato al pari di molti dei più famosi testi shakespeariani che nel grande racconto della vicenda umana e del mondo finiscono per parlare del ‘palcoscenico’, Enrico V è forse il più emblematico. Questo è infatti, il testo celebrativo del Globe per antonomasia. In esso coesistono, prima di tutto, come nella migliore tradizione del dramma storico (vedi soprattutto le due parti dell’Enrico IV) elementi epici; nella narrazione esaltante e magniloquente  delle vicende della conquista della Francia da parte di un esiguo manipolo di fratelli, e dall’altra il racconto e il linguaggio cosiddetto ‘basso’ della commedia quasi farsesca, per i personaggi della combriccola di Falstaff, e addirittura elementi squisitamente eufuistici, come nel corteggiamento della bella Caterina di Francia nella parte finale del dramma, che ci ricorda i migliori momenti di ‘Molto rumore per nulla’ e soprattutto del magnifico ‘Pene d’amor perdute’. L’elemento nuovo e aggiuntivo però, in un’offerta già così ricca, è rappresentato dal personaggio del Coro, o meglio dall’uso che Shakespeare fa di quest’ultimo. Se da un lato ci accompagna nella narrazione spiegando o commentando le varie scene del dramma, con le parole più belle e più famose ‘Oh, possedere una musa di fuoco che si elevasse al più fulgido cielo dell’immaginazione…’, dall’altro esso ha una funzione quasi illustrativa, pedagogica, esplicativa del teatro e del suo senso più profondo. Una lezione, questa di Shakespeare, e in questo caso fortemente poetica, che si affianca senza nessuna tema di confronto alle grandi ‘lezioni teatrali’ che il Bardo ci ha trasmesso attraverso alcuni dei suoi personaggi più famosi, a cominciare da Amleto nella sua celeberrima ‘lezione agli attori’.

Enrico V è un testo poco rappresentato, nonostante solletichi l’appetito di molti i primi attori grazie all’innegabile fascino del suo protagonista. Personalmente ritengo che sia a causa dell’istintivo legame che questo testo ha col teatro Globe. Sappiamo bene infatti che Shakespeare pensò la quasi totalità delle sue opere per il Globe o per teatri pubblici che ne avevano grosso modo le stesse fattezze. Nell’Enrico V questo legame si fa esplicito con la famosa battuta del coro “…possiamo forse far entrare in questa ‘O’ di legno anche i soli elmi, che quel giorno, atterrirono l’aria di Azincourt?” al punto che Lawrence Olivier stesso ambientò emblematicamente l’inizio e la fine del suo film colossal proprio all’interno del Globe. Lo spettacolo vorrebbe avvalersi prima di tutto di una traduzione agile e scorrevole che io stesso sto curando, della presenza di un nutrito cast di attori, di costumi d’epoca, e qualche elemento scenico…il resto dovrà essere un’invenzione; così come il teatro semplice vuole.

Daniele Pecci

Interpreti
(in ordine alfabetico)

Arcivescovo di Canterbury / Carlo VI, Re di Francia SERGIO BASILE

Vescovo di Ely / Gran Connestabile di Francia MARCO BONADEI
Court / I Soldato inglese ALESSIO D’AMICO

Conte di Salisbury / Capitano Gower PIERPAOLO DE MEJO

Capitano Fluellen/ Caporale Nym PIETRO DE SILVA

Conte di Westmoreland MAURIZIO DI CARMINE

Principessa Caterina / un ragazzo MARIACHIARA DI MITRI

Duca di Exeter MARTINO DUANE

Montjoy l’araldo VITO FAVATA

Duca di York /Servitore francese SEBASTIAN GIMELLI MOROSINI

Alfiere Pistola GIANLUCA GOBBI

Enrico, Lord Scroop/ Bates MARCO IMPARATO

Tenente Bardolfo / Duca di Borgogna ROBERTO MANTOVANI

Enrico V DANIELE PECCI

Riccardo, Conte di Cambridge/ Duca di Borbone RAFFAELE PROIETTI

Principe Delfino / II Soldato inglese MAURO RACANATI

Conte di Warwick/ Duca di Orleans MAURO SANTOPIETRO

Ostessa / Alice FRANCESCA ROMANA SUCCI

Sir Tommaso Gray/ Williams ANTONIO TINTIS

Coro CARLO VALLI

 

SCENE E COSTUMI
Susanna Proietti

MUSICHE
Patrizio Maria D’Artista

AIUTO REGIA
Raffaele Latagliata

DISEGNO LUCI
Umile Vainieri

PROGETTO FONICO
Franco Patimo

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