Giugno 2007

dal 26 giugno al 1° luglio 2007, ore 21.00

Molto rumore per nulla

di William Shakespeare

regia di Loredana Scaramella
Traduzione e riduzione Loredana Scaramella e Mauro Santopietro
Produzione TreTrediciTrentatre

(Riposo tutti i lunedì)

Molto rumore per nulla è una commedia invasa da una gioia luminosa resa ancor più accecante da una lama d’ombra cupa che per alcuni istanti l’attraversa. E’ un apologo illuminante sul potere della parola. E’ una danza frenetica e trascinante, una storia di anime giovani che sono messe alla prova dal tradimento e vengono domate dall’intuizione che la vita è in gioco in ogni istante e che ne siamo responsabili.

Il titolo racchiude tutti i sensi della favola raccontata. E li nasconde proprio in quel nulla apparentemente inoffensivo. Nothin allude ai mondi figli di un’illusione che governa gli animi preda delle passioni, come il giovane Claudio, o i cervelli troppo attivi votati a desideri eccessivi, come il maledetto Don Juan. Ma suona anche parente di noting, e proprio l’azione di osservare e spiare mette in moto il sistema di equivoci che porta avanti la storia.

Nulla come un basso continuo contrapposto al suono di mille parole, alla frenesia che spinge gli uomini ad agire, amare, lottare, fantasticare, agitarsi. Questa agitazione, che ha la sua sintesi nell’eccitazione sessuale, sceglie come teatro una casa ospitale, d’estate, al caldo, in Sicilia, un luogo che per Shakespeare certo significava esotismo, sensualità. E così quel nothing, nella sua forma gergale antica, viene anche ad alludere al sesso femminile, attorno al quale tanto rumore si scatena.
Don Pedro, Principe d’Aragona, arriva con i suoi capitani. Soldati stranieri, gli Spagnoli tanto invisi all’Inghilterra di Shakespeare. Truppe d’occupazione. Finito il gioco della guerra, si posano le armi ed inizia il riposo. Gli uomini cedono alla tentazione di giocare agli Dei, cercando di manipolare secondo il loro volere la sorte di chi li circonda attraverso le armi previste dalla pace: le parole.

Nei sette giorni che precedono la data stabilita per le nozze tra Claudio ed Hero, pugnali di parole penetrano nel cuore di Benedetto e Beatrice, feriscono la fiducia di Claudio nella fanciulla che dovrebbe sposare, lacerano l’onore della casta Hero e della sua famiglia, spingendo il clima euforico di pausa ed allegria sull’orlo della tragedia.

Ma le parole sono armi pacifiche; possono anche risanare il danno che hanno provocato e trasformarsi in strumento di giustizia. Usate per difendersi dalle emozioni dell’amore, diventano il mezzo per esprimerlo, dargli forma e renderlo reale.

Così, dopo l’euforia della festa interrotta da un lampo di morte, si sopravvive e ci si ritrova ad una doppia festa di nozze, che segna l’inizio di un tempo nuovo: quello della pace vera, in un mondo adulto nel quale si incontrano in equilibrio instabile gioco e serietà, ragione ed emozioni, maschile e femminile, in cui l’eccesso viene tenuto a freno dalla coscienza. Come il funambolo che, camminando sulla corda, per un istante ha visto sotto di sé il vuoto. E procede.

Regia  Loredana Scaramella
Traduzione e riduzione  Loredana Scaramella e Mauro Santopietro

Musiche eseguite dal vivo da  Daniele Girasoli, Elia Ciricillo, Giulio Ferretto
Assistenti alla regia   Alexandro Fortunato e Cecilia Nocella
Movimenti di scena  Alberto Bellandi
Musiche  Stefano Fresi
Costumi   Marco Calandra e Susanna Proietti
Disegno luci  Umile Vainieri
Disegno audio  Franco Patimo
Direttore di scena  Mirco Prisca
Attrezzista   Davide Ciancichi
Fonico di palco  Roberto Samassa
Capo sarta Loretta Coccia
Sarto di scena Marco Calandra

Produzione Tretredicitrentatrè
Produzione esecutiva   Alessandro Fioroni 

Interpreti

(in ordine alfabetico)

Leonato  Maurizio Marchetti
Borracio  Massimiliano Giovanetti
Baldassarre, Corniolo  Carlo Ragone
Don Pedro  Federigo Ceci
Ursula  Paola Giannetti
Antonio, Giudice  Roberto Mantovani
Beatrice   Loredana Scaramella
Prima Guardia, Frate Francesco  Alberto Bellandi
Don Juan, Sorba  Antonio Carrano
Claudio  Francesco Borchi
Hero  Mimosa Campironi
Benedetto  Mauro Santopietro
Seconda Guardia, Messo Taiyo Yamanouchi
Margaret   Elisa Amore
Corrado   Stefano Sartore

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