Settembre 2007

dall'11 al 23 settembre 2007, ore 21.00

Come vi piace

di William Shakespeare

Regia di Loredana Scaramella
Traduzione e riduzione Loredana Scaramella e Mauro Santopietro
Produzione TreTrediciTrentatre

(Riposo tutti i lunedì)

Scritto nel “Come vi piace” si presenta come una grande sinfonia degli opposti: onestà e tradimento, amore e odio, città e campagna, estate e inverno, guerra e pace. Il testo scorre su un’onda musicale e le canzoni suggeriscono climi melodici e struggenti, ispirati alla nostalgia della patria perduta, ma anche giocosi, irriverenti come in un numero di avanspettacolo.

In questa commedia ci si dispera molto, si fugge, ci si innamora, ci si traveste, si gioca, si recita la vita in un  luogo finalmente protetto, la Foresta di Arden, la selva capace di rispecchiare le emozioni degli uomini. Ma la Foresta è un mondo naturale soltanto in apparenza: è il teatro nato per difendere chi sopporta male la realtà.

La commedia si apre con il tema della giustizia. Gli accordi risuonano già nelle prime scene: il giovane Duca spodesta il fratello maggiore; Orlando, figlio cadetto, è privato dal primogenito Oliviero dei suoi diritti; Rosalinda, figlia del Duca spodestato, vive da prigioniera nella sua stessa casa finché non viene anche lei condannata all’esilio. La guerra è aperta e i più saggi preferiscono fuggire verso un mondo fuori dalle regole “civili” della Corte, verso la Foresta di Arden dove è la Natura a dettare legge, le regole di comportamento appaiono improntate a quelle della cavalleria medioevale, l’ambizione, il tradimento, l’ipocrisia sembrano lontani e per l’amore e l’amicizia  c’è ancora qualche speranza.
Chi ha scelto di rifugiarsi nella Foresta è libero di manifestarsi nella sua natura segreta, che la vita formale del Palazzo costringeva a nascondere. Tutti recitano i nuovi ruoli, giocano e vivono beati, scossi solo dalle necessità dettate dai bisogni del corpo, del cuore e dell’intelligenza. Ma per voce di Jaques, macchia d’ombra in questa foresta splendente di gioia, ecco riemergere il tema iniziale. Risuona nel confronto tra Uomo e Natura e rimane irrisolto, custodito da Jaques, capace di osservare e di ammonire gli uomini per il trattamento arrogante ed impietoso che riservano agli alberi, agli animali e al luogo che ne ospita la vita.

Coerente con il clima che caratterizza l’ultima parte della commedia, il finale prevede il trionfo dell’amore con quattro matrimoni, il pentimento del Duca usurpatore e il ritorno degli esiliati verso i piaceri della “civiltà” cittadina. Solo Jaques rimane nella  Foresta e sembra lanciare il suo ammonimento all’orizzonte dei secoli a venire: gli  rispondono le voci di Cechov, della Ortese, dei poeti e di quanti hanno capito quanto sia urgente rinnovare un  patto di giustizia e di rispetto con la Natura. E noi, oggi, testimoni dell’esito di quelle voci rimaste inascoltate.

Regia  Loredana Scaramella
Traduzione e riduzione  Loredana Scaramella e Mauro Santopietro
Movimenti di scena e aiuto regia  Alberto Bellandi
Musiche originali eseguite dal vivo dal  ”Trio William Kemp”
Musiche originali  Stefano Fresi
Costumi   Susanna Proietti Marco Calandra
Assistenti alla regia   Alexandro Fortunato e Cecilia Nocella
Produzione Tretredicitrentatrè

Interpreti

(in ordine alfabetico)

Le Beau, primo barone  Riccardo Barbera
William, Dennis  Alberto Bellandi
Febe  Mimosa Campironi
Oliviero  Federigo Ceci
Il Duca Esiliato, il Duca Federico  Beppe Chierici
Jaques  Filippo Dini
Adamo, Corino  Roberto Mantovani
Il terzo fratello Francesco Mastrorilli
Paragone  Carlo Ragone
Silvio  Riccardo Ricci
Orlando  Mauro Santopietro
Rosalinda  Loredana Scaramella
Audrey  Federica Ugolini
Celia  Valentina Vacca
Amiens, primo paggio  Mario Zinno
Charles, Imene, gentiluomo  Taiyo Yamanouchi

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