Comune di Roma Villa Borghese

Luglio 2005

26-31 luglio 2005 ore 21.00

La disputa

di Marivaux

Regia di Alvaro Piccardi

(Riposo tutti i lunedì)

Lo spettacolo si configura come un'assoluta novità, sia per il debutto nazionale al Globe, sia perché permette di far conoscere al teatro italiano un testo finora mai rappresentato: un capolavoro del passato che illumina aspetti inquietanti della nostra contemporaneità.

Chi è stato il primo fra l'uomo e la donna ad essere infedele, questo è il tema de "La disputa" di Marivaux. Nel 1744, ormai vecchio, evoca i turbamenti dell'adolescenza.

L'ironia di un uomo, il Principe, e la malafede di una donna, Ermiana, tradiscono le incertezze dei loro cuori, e sono all'origine della disputa in questione. Sotto gli occhi di Ermiana, il Principe ricrea una specie di età delle origini, mettendo in funzione una macchina che prevede l'incontro fra quattro "persone", due ragazzi e due ragazze, immersi nello spazio incerto ed oscuro dell'alba dell'umanità. Per il geniale drammaturgo, un'occasione di relazionarci sulla nascita dei sentimenti e delle pulsioni amorose, attraverso i diversi passaggi che vivono i protagonisti della vicenda: dopo "lo stadio dello specchio", in cui avviene il riconoscimento della propria identità e la scoperta del narcisismo, il momento della scoperta dell'altro, l'emergere della seduzione come gioco di relazione, la necessità di essere amati in modo esclusivo, ma anche di esigere l'adorazione non solo dell'altro, ma degli altri: in sostanza la necessità di essere continuamente riconfermati nella propria identità.

Questi temi vengono trattati con la leggerezza della commedia, ma anche con la crudeltà di un apologo esemplare. Apologo che vive non solo del nodo drammaturgico dichiarato, ma che ne nasconde un altro più sottile: il gioco perverso di una manipolazione, quella che il principe compie sui quattro ragazzi, soggetti dell'esperimento. C'è qualcosa di diabolico e di tirannico nel progetto del Principe. Per noi oggi l'occasione di una riflessione molto attuale: quella sulla possibilità di una ricerca di libertà in una società sempre più violenta nella sua capacità di manipolazione dei sentimenti e delle coscienze.

Lo spettacolo è il risultato di un laboratorio che ho condotto con i giovani attori del terzo anno di corso del Centro Sperimentale di Cinematografia (Scuola Nazionale Cinema). Ho voluto mettere a confronto la necessità del compimento del percorso di una esperienza formativa con lo spessore e i temi di una grande drammaturgia. Il risultato ha acquistato allora e acquisterà ancor di più nella sua definizione spettacolare il valore di una profonda riflessione sul teatro. Attraverso l'improvvisazione vorrei indirizzare il lavoro in modo che la scoperta di sé e delle possibilità espressive del corpo dell'attore, si possano confrontare con le pieghe più misteriose e nascoste del testo di Marivaux. Questo per esaltare sia il valore professionale di un'esperienza, sia per ripensare il teatro e il suo gioco, attraverso il piccolo capolavoro de "La Disputa", come una grande occasione di riflessione su stessi, sull'unicità dell'esperienza creativa: in sostanza la scoperta del gioco del teatro come specchio spietato e sincero dell'avventura della vita.

Alvaro Piccardi

Scene Carlo Rescigno
Assistente Francesca Amato
Costumi Giovanna Arena
Assistenti Virginia Gentili, Giacomo Ponzio
Musiche Rita Marcotulli
Disegno luci Giovanni Pirandello
Progetto Sergio Rossi

 

Interpreti:

  • Laura Rovetti
  • Luigi Campi
  • Riccardo Floris
  • Emanuela Mascherini
  • Enrica Ajò
  • Matteo Febo
  • Manuela Spartà
  • Alessandro Lucente
  • Guglielmo Favilla
  • Carolina Levi
Lottomatica

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