Agosto 2005
2-11 agosto 2005, ore 21.00
di William Shakespeare
Regia di Riccardo Cavallo

25 agosto - 11 settembre 2005, ore 21.00
di Richard Brinsley Sheridan
Traduzione, adattamento e regia
di Toni Bertorelli

2-11 agosto 2005 ore 21.00
La dodicesima notte
di William Shakespeare
Regia di Riccardo Cavallo
Riposo tutti i lunedì
Due gemelli, Viola e Sebastiano, fanno naufragio in Illiria. Viola, che
crede il fratello morto, si traveste da uomo, entra come paggio alla corte
del Duca Orsino e se ne innamora. Ma Orsio ama la Contessa Olivia e costringe
Viola a fare da messaggero del proprio amore. La Contessa, credendo Viola
un uomo, a sua volta se ne innamora. L'arrivo di Sebastiano chiarirà ogni
equivoco.
Shakespeare colloca la vicenda in Illiria, che non è un luogo geografico,
ma un luogo della fantasia. E' un palcoscenico dove nulla è davvero
quello che è, dove tutto è apparenza, dove non esistono passato
e futuro (da dove vengono Viola e Sebastiano, qual è il motivo del
loro viaggio, dove sono diretti?).
Il gioco scenico dell'equivoco, dell'inganno, del travestimento, l'ambiguità,
acquistano qui un valore più alto. La commedia va oltre il puro intrattenimento,
diventa strumento di esplorazione del tessuto profondo della vita,
conservando però la leggerezza e la gioiosità della favola,
del racconto fantastico da "mille e una notte". Ma è appunto una
leggerezza apparente fin dal titolo:"La Dodicesima Notte" con l'aggiunta
di "o quel che volete" che sembra un invito a non considerare definitivo, reale, neppure il
titolo. Shakespeare non offre certezze e chi ha la fortuna di misurarsi
con un'opera così spiazzante e inafferrabile, deve navigare in mare
aperto. Un mare ingannevole, in cui "nulla di ciò che è così, è così".
Una sfida esaltante.
Scene Oreste Baldini
Costumi Manola Romag
Interpreti:
- Il Duca Orsino - Martino Duane
- La Contessa Olivia - Claudia Balboni
- Viola - Federica Bern
- Malvolio - Nicola D'Eramo
- Maria - Cristina Noci
- Sir Tobia - Roberto Della Casa
- Sir Andrea - Alessio Caruso
- Feste - Gerolamo Alchieri

25 agosto-11 settembre 2005 ore 21.00
Gossip (a scuola di maldicenza)
di Richard Brinsley Sheridan
Traduzione, adattamento e regia
di Toni Bertorelli
Riposo tutti i lunedì
Protagonista della commedia è il parlarsi addosso, il parlare male
degli altri, il parlare a tutti costi, il gossip appunto, una "malattia" che
ci appartiene moltissimo; basti pensare ai numerosi "salotti" televisivi,
cui partecipiamo tutti, seppur passivamente , e che ci svelano segreti,
intimità, menzogne, risse, intrighi, volgarità di ogni genere.
Basti pensare alle riviste "scandalo" tanto amate e tanto lette.
La rappresentazione di questo mondo artificioso, fatto di "furbi" senza
morale, carnefici del loro prossimo dopo esserne stati vittime, lanciati
nella calunnia come unico scopo di vita, viene nella commedia di Sheridan
accompagnata da momenti di sofferenza umana che la sollevano dalla "commedia
di costume" e la avvicinano ai più grandi esempi classici.
Figlio di un attore e di una scrittrice di successo, Richard Brinsley Sheridan
(nato in Irlanda nel 1751), è l'unico drammaturgo inglese, oltre
a Shakespeare, le cui commedie hanno avuto successo per più di due
secoli, ed è erede di quegli elementi della vera grande commedia,
quella di Molière, di Beaumarchais, di Goldoni.
La sua opera riassume in sé la grande tradizione comica franco-italiana,
ci rimanda ai personaggi shakespeariani, dei quali troviamo tracce in tutta
la sua opera, e ci conduce come uno sviluppo diretto verso la vena satirica
e l'umorismo di Wilde ("Il marito ideale" e "L'importanza di chiamarsi Ernesto")
e Shaw, anch'essi irlandesi e anch'essi grandi fustigatori di costumi, altrui
e propri.
Scritta all'età di ventiquattro anni, la commedia "The School for
Scandal"debuttò al Drury Lane di Londra nel 1777, ebbe uno straordinario
successo e fu immediatamente pubblicata e messa in scena a New York.
Per molto tempo si è pensato che la commedia fosse troppo legata
al mondo anglosassone per poter essere esportata con successo all'estero,
e non è mai entrata a far parte del repertorio dei classici più rappresentati
nel teatro italiano.
Proprio per questo proporla oggi, con una traduzione più moderna e
un titolo che la avvicina molto al nostro quotidiano (GOSSIP!), mi è sembrata
un'operazione interessante che rende giustizia ad un'opera così famosa
e così sconosciuta nel nostro paese.
Interpreti:
- Marchesa Vespa Delle Spine - Barbara Chiesa
- Milady - Sandra Collodel
- Rolex - Giulio Farnese
- Barone Sir Peter - Toni Bertorelli
- Mose' - Massimiliano Giovanetti
- Joseph Mascherini - Gianluca Guidi
- Maria - Valentina Marziali
- Candida - Cristina Noci
- 1° Musico - Federico Odling
- Charles Mascherini - Pino Quartullo
- Beniamino - Mario Sala
- 2° Musico - Philip Sutton
- Trip - Enea Tomei
- Serpico - Vittorio Viviani
- Sir Oliver Mascherini - Virgilio Zernitz
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